Categoria: Juzu in materiale raro

Chiusura BRT Guidonia per casi Covid

ORDINANZA DI CHIUSURA TEMPORANEA DELLO STABILIMENTO BARTOLINI DI GUIDONIA MONTECELIO

In seguito all’aumento dei casi positivi al Covid 19 presso i dipendenti del Corriere Bartolini, arrivati al momento a 64 come comunicato dalla Asl Roma 5, ho deciso che era necessario emettere un’ordinanza di chiusura della struttura. Si tratta di un provvedimento volto a tutelare la salute di tutti i lavoratori e delle loro famiglie. Durante il periodo di chiusura si procederà con le operazioni di sanificazione dello stabilimento.

.RegistroGeneralen.25
ILSINDACO
VISTO ildecretoleg ge25marzo2020,n.19,convertito,conmodificazioni,dal laleg ge2 2 Magio2020,n.15,recante“Misureurgentiperfrontegiarel’emergenzaepidemiologicada Covid-19”;
VISTOildecreto-lege16magio2020,n.3,convertito,conmodificazioni,dalalege14 Luglio 2020,n.24,recante “Ulteriorimisure urgentiperfrontegiare l’emergenza epidemiologicadaCovid-19”;
VISTOildecreto-lege30luglio2020,n.83,convertito,conmodificazioni,dalalegen.124 del25.09.2020,recante“Misureurgenticoneseconlascadenzadeladichiarazionedi EmergenzaepidemiologicadaCovid-19,deliberatail31genaio2020”;
VISTEledeliberedelConsigliodeiMinistridel31.01.2020edel29.07.2020,conlequaliè statodichiaratolostatodiemergenzasulteritorionazionalerelativoalrischiosanitario conesoal’insorgenzadipatologiederivantidaagentiviralitrasmisibili;
RICHIAMATOilDecretoLege7otobre2020n.125,inparticolarel’art.1),let.a),conil qualeèstatoprorogatoal31genaio2021lostatodiemergenzainconseguenzadelrischio sanitarioconesoal’insorgenzadipatologiederivantidaagentiviralitrasmisibili;
VISTA lanotadel’ASL ROMA 5,prot.3260del14.10.2020,inerentelarichiestadi adozione diun prov vedimento disospensione temporanea del l’at tività del la dit ta BRT coriereespreso,filialediGuidoniaMontecelio,viaCasalBiancon.19,aseguitodel riscontrodin.64lavoratoripositivialSARSCov2,ivioperanti;
CONSIDERATO CHE taleprovedimentosirendenecesarioalfinediprocedereale operazionidistraordinaria sanificazione,da efetuarsiinderogabilmente prima dela riaperturaedelaripresadel’ativitàprodutiva,edicontrastarelacatenadeicontagiin corso;
VISTOl’art.32delalege83/1978cheatribuiscealSindaco,inqualitàdiautoritàsanitaria locale,lecompetenzeinmateriadiadozionedeiprovedimentiatuteladelasalutepublica;
VISTO l’art.50delD.Lgs.18agosto20,n.267cheprevedecheincasodiemergenze
OrdinanzaSINDACALEn.225del14-10-2020ComunediGuidoniaMontecelio
COPIA

sanitarieodiigienepublicaacaratereesclusivamentelocaleleordinanzecontingibilie urgentisonoadotatedalSindaco,qualerapresentantedelacomunitàlocale.
ORDINA
perlemotivazioniesprese,quituteintegralmenterichiamate: lasospensionetemporaneadel’ativitàsvoltadaladitaBRTcoriereespreso,presola filialediGuidoniaMontecelio,viaCasalBiancon.19,alfinediprocederealeoperazionidi straordinariasanificazione,daefetuarsiinderogabilmenteprimadelariaperturaedela ripresadel’ativitàprodutiva,edicontrastarelacatenadeicontagiincorso.
Didareatochelariaperturadelafilialesudescrita,saràdispostaaseguitodiconfrontocon l’ASLROMA 5,acertatitutiirequisitidisalubritàesicurezaprevistidaiprotocolidi contrastoaladifusionedelSARSCov2.
DISPONE
Lanotificadelapresenteordinanza:

  • AlafilialeBartoliniconsedeaGuidoniaMontecelio,inviaCasalBiancon.19; – AlPrefet turadiRoma;
  • AlacompetenteAsl;
  • AlComandodiPoliziaLocale;
  • AlComandoStazioneCarabinieridiGuidoniaMontecelio;
  • Al laQuesturadiTivoli;
  • AlComandodelaGuardiadiFinanzadiTivoli. Lapublicazionedelapresenteordinanzaal’AlboPretorioon-linedel’Ente.
    Aversolapresenteordinanzaèammesoricorso,inalternativa:
  • alTribunaleAmministrativoRegionaleperilLazionelterminedi60giornidala publicazionenel’AlboPretorio;
  • conricorsostraordinarioalPresidentedelaRepublica,nelterminedi120giorni dalapublicazionenel’AlboPretorio.
    ILSINDACO Ft.oBARBETMichel
    “DocumentoinformaticofirmatodigitalmenteaisensidelD.Lgs.n.82/2005modificatoedintegratodalD.Lgs.n.235/2000,del D.P.R.n.445/2000enormecolegate,ilqualesostituisceildocumentocartaceoelafirmaautografa. Ildocumentoinformaticoèmemorizatodigitalmenteeconservatopresol’Ente”
    OrdinanzaSINDACALEn.2

300 euro di multa per chi beve alcolici all’aperto

  • Firmata ieri Ordinanza Anti Degrado
  • DAL 26 OTTOBRE VIETATO IL CONSUMO DI ALCOLICI IN AREE PUBBLICHE, PREVISTA UNA SANZIONE DI 300 EURO –

Il consigliere M5S Claudio Caruso: “ l’ 8 maggio denunciai sui social con un comunicato ciò che ogni mattina i Cittadini della nostra Città sono costretti a trovarsi nei luoghi sensibili, purtroppo ci sono degli incivili che non vogliono utilizzare i secchi a disposizione per gettare le bottiglie di alcolici.

Claudio Caruso – M5S

Abbiamo mantenuto la promesso di dare una lotta al degrado e inizieremo in maniera serrata, ieri il Sindaco ha firmato l’ordinanza che andrà in vigore dal 26 ottobre; sarà vietato sul tutto il territorio h24 il consumo di alcolici.

Via delle Casette – Guidonia, bottiglie vuote e vetri pericolosi per cani

Ciò significa che si potrà consumare alcolici e super alcolici solo ed esclusivamente all’interno dei locali e nelle aree di pertinenza delle stesse come ad esempio tavolini, dehors ecc;

E’ fatto divieto il consumo all’esterno di minimarket, alimentari e altri esercizi di vendita diretta e aree di pubblico passaggio.

Stiamo organizzando controlli serrati con la Polizia di Stato su tutto il territorio per far rispettare l’ordinanza anti alcol che si unirà al controllo sul rispetto dell’ordinanza Sindacale riguardante i limiti d’orario delle Sale Slot. ( si.bo)

COME AFFRONTARE I TEMPI DEL CORONAVIRUSGUIDONIA – LAZIONelle situazioni di maxiemergenza, quando un grave evento colpisce una popolazione intera si viene a creare una condizione di elevata emotività che riguarda l’individuo e la comunità. Si possono provare una vasta gamma di emozioni tra cui prevale la paura.La PAURA, insieme a felicità, rabbia, tristezza, disgusto e sorpresa, è una delle emozioni primarie che provano gli esseri umani. La paura svolge una funzione adattiva importante per l’individuo poiché ci permette di percepire i pericoli e di mettere in atto comportamenti adeguati alla situazione che stiamo vivendo. E’ utile alla nostra SOPRAVVIVENZA. Essa funziona bene se è proporzionata ai pericoli, ma nel momento in cui viene vissuta in maniera esagerata o fuori contesto diventa disfunzionale e può trasformarsi in angoscia e panico generando comportamenti irrazionali come, per esempio l’assalto ai supermercati o la ricerca continua ossessiva di notizie che abbiamo visto nei gg scorsi.Si ha più paura dei fenomeni sconosciuti, rari e nuovi, e la diffusione del Coronavirus ha proprio queste caratteristiche.Sottovalutare e sopravvalutare il problema porta a comportamenti inadeguati, la giusta considerazione del pericolo ci aiuta ad aumentare la nostra resilienza.Avere paura è normale, accogliamo questa emozione e facciamo in modo che ci guidi verso comportamenti di tutela e protezione razionali

Di Simona Boenzi

Di seguito troverete alcune indicazioni utili a distinguere reazioni comuni, che tutti noi possiamo sperimentare in una situazione di stress, da reazioni che invece hanno bisogno di maggiore attenzione. Saranno utili a voi e a monitorare i vostri cari. Accorgersi rapidamente che qualcosa non va e chiedere aiuto è una delle misure protettive di salvaguardia della nostra salute psico-fisica.
Al fine di evitare che le paure prendano il sopravvento e creino forme di ansia individuale e di panico collettivo, proponiamo di condividere un “decalogo antipanico” proposto dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi1 utile a tutti noi, qui sotto riepilogato:

Attenzione alle notizie allarmistiche
  1. ATTENERSI AI FATTI, CIOÈ AL PERICOLO OGGETTIVO
    Il Coronavirus è un virus contagioso, ma come ha sottolineato una fonte OMS su 100 persone che si ammalano 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario, solo 5 hanno problemi più gravi e tra questi i decessi sono circa la metà ed in genere in soggetti portatori di altre importanti patologie
  2. NON CONFONDERE UNA CAUSA UNICA CON UN DANNO COLLATERALE
    Molti decessi non sono causati solo dall’azione del coronavirus, così come è successo nelle forme influenzali, finora i decessi legati al coronavirus sono stimati nel mondo cento volte inferiori a quelli che si stima causi ogni anno la comune influenza. Ciò nonostante questo dato è percepito in modo amplificato.
  3. SE IL PANICO DIVENTA COLLETTIVO MOLTE PERSONE PROVANO ANSIA E DESIDERANO AGIRE A FAR QUALCOSA PUR DI FAR CALARE L’ANSIA, E QUESTO PUÒ GENERARE STRESS E COMPORTAMENTI IRRAZIONALI E POCO PRODUTTIVI.
  4. FARSI PRENDERE DAL CONTAGIO COLLETTIVO DEL PANICO CI PORTA AD IGNORARE I DATI OGGETTIVI E LA NOSTRA CAPACITÀ DI GIUDIZIO PUÒ AFFIEVOLIRSI.
  5. PUR DI FARE QUALCOSA, SPESSO SI FINISCE PER FARE DELLE COSE SBAGLIATE E A IGNORARE AZIONI PROTETTIVE SEMPLICI, APPARENTEMENTE BANALI MA MOLTO EFFICACI.
  6. SPESSO TROPPE EMOZIONI IMPEDISCONO IL RAGIONAMENTO CORRETTO E FRENANO LA CAPACITÀ DI VEDERE LE COSE IN UNA PROSPETTIVA GIUSTA E PIÙ AMPIA.
  7. È DIFFICILE CONTROBATTERE LE EMOZIONI CON I RAGIONAMENTI.
  8. QUESTA SEMPLICE FIGURA PERMETTE DI VEDERE LA PAURA DEL CORONAVIRUS IN PROSPETTIVA
  9. .LA FIGURA MOSTRA COME L’INDIGNAZIONE PUBBLICA SUI MEDIA ACCENTUA ALCUNE PAURE CHE PORTANO A SOTTOVALUTARE ALTRI PERICOLI A CUI SIAMO ABITUATI E IL CORONAVIRUS, ESSENDO UN FENOMENO IMPROVVISO E SCONOSCIUTO, INDUCE PANICO PERCHÉ SOLLEVA L’INDIGNAZIONE PUBBLICA.
  10. SIAMO PREOCCUPATI DELLA VULNERABILITÀ NOSTRA E DEI NOSTRI CARI E CERCHIAMO DI RENDERLI INVULNERABILI, MA LA RICERCA OSSESSIVA DI QUESTA INVULNERABILITÀ CI RENDE ECCESSIVAMENTE PAUROSI E INCAPACI DI AFFRONTARE IL FUTURO PERCHÉ TROPPO RINCHIUSI IN NOI STESSI.
  11. Nei momenti di emergenza in cui la paura e l’irrazionale rischiano di prendere il sopravvento, bisogna prendersi cura di sé e non mettersi in condizione di esporsi a informazioni non adeguate e non qualificate incorrendo in fake news o notizie emozionalmente cariche di vissuti ma non basati su dati oggettivi.
La paura e la manopolazione mediatica generano questi risultati

Evitare la ricerca COMPULSIVA di informazioni, piuttosto scegliere il canale attraverso il quale si vuole farlo, perché l’esposizione continua alla mole di informazioni comporta uno stato perenne eccitatorio del nostro sistema di allerta
☺ usare e diffondere fonti informative affidabili

Un corretto stile di vita aiuta a tutelare la nostra salute
  • Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
  • Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
    ☺ parlare e passare del tempo con la famiglia
    ☺ parlare dei problemi con qualcuno di cui ci si fida
    ☺ mantenere vive le relazioni sociali ricordando che possono essere curate anche a distanza attraverso per esempio il cellulare, i social, il web…
    ☺ seguire un’alimentazione equilibrata
    ☺ fare degli esercizi di attività fisica
    ☺ curare la comunicazione con le persone più fragili, come per esempio bambini, anziani, persone affette da gravi patologie. Spiegare loro cosa succede e come affrontarlo con un linguaggio adeguato, creando anche occasioni di ascolto.
    ☺ nei casi in cui non si riesca a gestire la paura e l’ansia non avere timore di parlarne e di chiedere aiuto ad un professionista
    ☺ fare attività che aiutano a rilassarsi come per esempio yoga, meditazione, leggere, ascoltare musica, cucinare, giardinaggio (fonte difesa . it ) – si.bo .

Test Covid-19, molecolari, antigenici, salivari: facciamo chiarezza

Di Simona Boenzi

Tampone classico

Oggi, l’alternativa al tampone più veloce ed affidabile resta il test antigenico – il cosiddetto “tampone rapido”, che il Ministero della Salute ha recentemente autorizzato in ambito scolastico per accelerare l’individuazione di nuovi casi di Covid-19. Questa soluzione tuttavia, seppure più economica e veloce del tampone “classico”, resta meno affidabile e richiede comunque un operatore specializzato per il prelievo e per lo sviluppo, sebbene questo possa avvenire anche in situ grazie a un kit trasportabile scoppio della pandemia, infatti, manca ancora un test rapido, efficace, pratico ed economico che possa sostituire il costoso e lento test molecolare – il cosiddetto tampone – e anche il cosiddetto “tampone rapido” (il test antigenico) la cui esecuzione richiede comunque competenze specifiche sin dal prelievo del campione. Un test altrettanto preciso del tampone ma eseguibile in pochi minuti in modalità “fai da te” a partire, per esempio, da una goccia di saliva, potrebbe essere impiegato di routine nelle scuole o nei luoghi di lavoro, negli aeroporti, riducendo non poco i disagi e la perdita di tempo. Al momento ce ne sono vari allo studio ma un test del genere non è ancora stato validato, anche se la regione Lazio ha iniziato a sperimentarli in alcuni contesti particolari, dove il prelievo con tampone è problematico: gli scolari fino a 13 anni di età.

Test rapido

Info utili – chiamare in caso di necessità

Sono affidabili i test rapidi antigenici? In effetti, il problema maggiore dei test antigenici – più o meno rapidi – è che, seppur di pochissimo, sono meno affidabili (80-95%) del tampone, unico oggi a vantare una sensibilità del 98% e una specificità del 99%. Una minore affidabilità significa che il numero dei positivi rilevati dal test non coincide con quello dei realmente malati. In particolare:La minore sensibilità comporta un numero maggiore di falsi negativi, persone che hanno l’infezione ma che il test non individua come positive.
La minore specificità comporta invece un numero elevato di falsi positivi, persone indicate come infette ma che in realtà non lo sono.

Ma qual è la differenza con gli altri test attualmente disponibili per rilevare l’infezione al virus? A chiarirlo è ilMinistero della Salute con una circolare del 29 settembre:
test molecolari o PCR, o più semplicemente i tamponi, che evidenziano la presenza di materiale genetico (RNA) del virus;
test antigenici, che evidenziano la presenza di componenti (antigeni) del virus;
test sierologici tradizionali o rapidi, test che evidenziano la presenza di anticorpi contro il virus.

INFO UTILI – chiamare in caso di estrema necessità

Ecco dove potete andare a fare il test antigienico.

Nel nostro quartiere la clinica privata più vicina è il Poliambulatorio Semeiologico Romano

Indirizzo: Via Nizza, 22

Telefono: 06 841 3992

Decreto Agosto e abusi edilizi – discrepanze – il super bonus 110%

Di Simona Boenzi

Lo scorso 6 ottobre l’Aula di Palazzo Madama ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento 1.900 interamente sostitutivo del ddl n. 1925 di conversione in legge deldecreto-legge 14 agosto 2020, n. 104(c.d. Decreto Agosto).

all’art. 119 del Decreto Rilancio il seguente comma 13-ter:

“Al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dal presente articolo, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all’articolo 9-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l’edilizia sono riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi”.

Decreto Agosto: conversione in legge entro il 13 ottobre 2020

Tra le disposizioni inserite in sede di conversione in legge abbiamo rilevato quelle relative alle assemblee condominiali in videoconferenza e agli abusi edilizi per l’accesso alle detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus) previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Guidonia: come evitare i drive in per i tamponi

Di Simona Boenzi

Sono molte le strutture convenzionate Asl che effettuano i tamponi e test Covid . Il servizio di pubblica utilità è presente all’interno del comune di Guidonia e in tutto il Lazio. Di seguito la lista di tutti i centri e relativi costi

Lazio: centri privati dove è possibile effettuare il tampone
rapido a 22 euro
Pubblicato l’elenco delle strutture private del Lazio dove sarà possibile effettuare il
tampone rapido. Il test rapido si esegue mediante il prelievo di un campione biologico
attraverso un tampone nasofaringeo, esattamente come avviene per i tamponi classici. A
differenza di questi, però, il risultato dell’esame antigenico si ha in pochi minuti.
Qua l’elenco dettagliato con tutti gli indirizzi
Villa dei Pini – Anzio
Altamedica – Roma
Villa Gioia – Sora
Centro diagnostico Buonarroti – Civitavecchia
Clinica Madonna delle Grazie – Velletri
Concordia Hospital – Roma
Corilab – Frascati
Dolomiti Srl – Roma
Quisisana Eurosanità – Roma
Villa Stuart – Roma
ICOT-laboratorio di patologia clinica – Latina
Villa Benedetta – Roma
INI – Grottaferrata
Laboratorio Pasteur – Roma
Laboratorio Santa Croce – Tivoli
Labclinic – Cisterna di Latina
Laboratorio Analisi Cliniche Tiburtino – Roma
Namur Srl – Roma
Centro Polispecialistico Giovanni Paolo I – Viterbo
Karol Wojtyla Hospital – Roma
San Raffaele Cassino – Cassino
San Raffaele Pisana – Roma
Poliambulatorio semeiologico romano – Roma
SicurJob Soc Coop Sicur Medical Center – Roma
Villa Betania Giomi – Roma
Ars Medica – Roma
Aurelia Hospital – Roma
Santa Teresa – Isola Liri
Città di Roma – Roma
Villa Dante INI – Guidonia
Veroli Città Bianca INI – Veroli
Ospedale Cristo Re – Roma
Rome American Hospital – Roma
Villa Valeria – Roma

Elenco delle strutture private autorizzate alla somministrazione dei test antigenici
rapidi per COVID- 19 secondo l’accordo tra Regione Lazio e le associazioni di
categoria (Determinazione n. G11083 del 29.9.2020)
TIPOLOGIA DENOMINAZIONE STRUTTURA E INDIRIZZO COSTO

ASL RM1
Case di cura
accreditate
Aurelia Hospital – Via Aurelia, 860 – Roma € 22.00
Ospedale Cristo Re – Via dele Calasanziane, 25 – Roma € 22.00
Villa Betania Giomi SpA – Via Pio IV, 42 – Roma € 22.00
Case di cura
autorizzate
Ars Medica SpA – Via Cesare Ferrero di Cambiano, 29 – Roma € 22.00
Mater Dei SpA – Via Antonio Bertolini 34 – Roma € 22.00
Paideia SpA – Via Vincenzo Tiberio 46 – Roma € 22.00
Pio XI – Via Aurelia 559 – Roma € 22.00
Quisisana – Eurosanità SpA – Via Gian Giacomo Porro, 5 – Roma € 22.00
Sanatrix – A.S.S.A. SpA – Via di Trasone 71 – Roma € 22.00

Villa Benedetta – Circonvallazione Cornelia, 65 – Roma € 22.00
Villa del Rosario – Via Flaminia 499 – Roma € 22.00
Villa Mafalda – Via Monte delle Gioie 5 – Roma € 22.00
Villa Margherita SpA – Via di Villa Massimo 48 – Roma € 22.00
Villa Salaria – Via F. A. Gualterio 127 – Roma € 22.00
Villa Stuart – Eurosanità SpA – Via Trionfale, 5952 – Roma € 22.00
Villa Valeria – P.zza Carnaro 18 – Roma € 22.00
Villa Benedetta – Circonvallazione Cornelia, 65 – Roma € 22.00
Laboratori
analisi
Altamedica – Viale Liegi, 45 – Roma € 20.00
Poliambulatorio Semeiologico Romano – Via Nizza, 22 – Roma € 22.00
ASL RM2
Case di cura
accreditate
Concordia Hospital – Via delle Sette Chiese, 90 – Roma € 22.00
Karol Wojtyla Hospital – V.le Africa, 32 – Roma € 22.00
Nuova ITOR – Via di Pietralata, 162 – Roma € 20.00
Policlinico Casilino – Via Casilina 1049 – Roma € 22.00

Il gentleman è pronto: sale sul ring il campione Luca D’Ortenzi

Di Simona Boenzi

Lo stiamo aspettando. Mancano pochissimi giorni all’ attesissimo evento che lo vedrà salire sul ring. 31 anni nato a Roma, lo scorso 13 luglio, Luca D’Ortenzi, un metro e 90, 91  chili, ha conquistato il titolo italiano dei pesi massimi contro Sergio Romano per TKO all’ ottava ripresa.

Il suo curriculum da professionista recita dieci vittorie, di cui tre prima del limite e una sconfitta. è riuscito in una grande impresa: ha riportato la corona italiana dei pesi massimi a Roma. Lo vedremo all’opera, nel grande evento pugilistico che il prossimo 29 Febbraio a partire dalle ore 20si terrà all’interno del Teatro 9 degli Studios TV di Via Tiburtina 521 nei rispettivi incontri internazionali, il campione del Mediterraneo IBF in carica dei pesi massimi leggeri Luca D’Ortenzi, il prospect Francesco Russo ed i rientri sul ring di Christopher Mondongo e Michael Azzarà. Un match che servirà al boxer italiano come preparazione per il Titolo Internazionale IBF che disputerà al Palasantoro a Roma il 5 aprile prossimo


Sei incontri formeranno una fight card che prevede l’atteso scontro al limite dei pesi welter tra il prospect romano Pietro Rossetti e il ceccanese Federico Cerelli. Nell’evento principale ,  valevole per il vacante campionato Intercontinentale IBO dei pesi superpiuma, saliranno sul ring il coriaceo fighter venezuelano Breilor Teran ed il già campione d’Italia, già campione del mediterraneo IBF e già campione internazionale silver WBC della categoria: Michael Magnesi.

“Il pugilato non è una disciplina per ragazzi cattivi – spiega D’Ortenzi – è un luogo comune che deve essere superato. Le arti sportive che vedono l’esposizione del corpo a corpo, rappresentano un elemento di misurazione con te stesso prima di tutto e la mente lavora contemporaneamente al corpo. Devi osservare, capire e anticipare il tuo avversario. Questo non è “fare a botte “.

La location è stata individuata dopo una attenta ed estenuante ricerca – spiega Veruska Sirimarco, direttore sportivo della Asd Accademia pugilistica Roma est – Inutili gli sforzi di ottenere un posto a Guidonia Montecelio. Una città che dovrebbe dare lustro e grande rilevanza alle iniziative sportive, per stimolare i giovani nella formazione di una disciplina bella come la boxe. Quest’anno abbiamo avuto un gran numero di adesione anche fra i più piccoli. E in questi giorni stiamo ricevendo centinaia di telefonate e mail di richiesta biglietti, perché  i ragazzi amano il nostro Luca D’Ortenzi. Per noi è un onore, questo vuol dire che i ragazzi credono e amano identificarsi in modelli sani. La nostra amministrazione sembra essere atona di fronte a queste cose”.

da sinistra la campionessa Maria Cecchi (Russian Hurricane ), il direttore sportivo asd Roma est Veruska Sirimarco e il campione Luca D’Ortenzi

Le altre stelle che brillano all’Asd Roma Est e Simone Federici

Nel frattempo ad aprile un altro colosso – Simone Federici, classe 1993, di Corcolle  rientrato a novembre dall’America portandosi il meritato trofeo di cintura continentale americana, una delle più importanti del panorama internazionale. Cintura conquistata sconfiggendo Stivens Bujaj, un albanese residente a New York e affrontato gente di caratura mondiale come Mateusz Masternak. Ancora una volta il giovane ha combattuto al Paramount Theater di Huntington.  Come si ricorderà nel precedente match avvenuto il 22 febbraio aveva affrontato Joel Tambwe Djeko, pugile gigantesco e scorretto. Il verdetto sfavorevole al nostro atleta fu lungamente fischiato. Indubbiamente Simone ha fatto tesoro di quell’esperienza e si è presentato sullo stesso Teatro non frastornato, ma deciso a vendere cara la pelle ( fonte boxering.fpi.it ). Federici ha un curriculum di quelli tosti : da dilettante campione d’Italia 2009,  campione d’Italia nel 2010, professionista campione d’Italia 2017, due volte campione IBF mediterraneo, 2018WBC e infine appunto , continental america 2019.

Maria Cecchi – Lei è Russian Hurricane, 24 anni italo russa.

Vanta tre argenti al Guanto d’oro, un argento agli assoluti, un argento intercontinentale . Titoli conquistati grazie alla sua forza, alle estenuanti ore di allenamento, il team di Simone Autorino che segue i ragazzi come se fossero suoi fratelli minori, ma Maria è altro.

“ Ho iniziato in Russia all’età di 20 anni – racconta – cercavo una mia identità e avevo voglia di dare un senso importante alla mia vita. A 24 anni sono entrata nell’Asd Roma Est e mi sono trovata in famiglia. Questo è un elemento importante per chi si allena. Varchi la porta della palestra e sai di trovare il tuo mondo, le persone giuste che lo condividono con te”.

Riservata, non ama i social, alla domanda “Quanti followers hai “ , ti guarda con una espressione corrucciata e segue un mezzo sorriso: “ Ne ho abbastanza da capire che sono le persone vere che mi seguono con grande affetto e con cui riesco sempre a intrattenere due chiacchiere. Non mi piace chi sfrutta la popolarità, si fa seguire e non risegue, è un gesto di grande maleducazione. Mi piacerebbe mandare un messaggio soprattutto alle donne, a tutte quelle donne che cercano la felicità ma non riescono a farlo perché hanno situazioni difficili. Dovete pensare a voi, amarvi. Questo conta”. A luglio Russian Hurricane ci riserverà  una grande sorpresa. Per ora non anticipiamo nulla.

Ilaria Di Roberto, versione integrale delle telefonate

La battaglia a colpi di botta e risposta sul caso della ventinovenne Ilaria Di Roberto e lo psicologo ipnotista Marco Marzaduri, sta occupando le pagine dei social in questi giorni oltre che di tutte le testate on line. Di seguito il link dove poter ascoltare la versione integrale senza tagli del botta e risposta fra i due

https://www.facebook.com/watchparty/2531261800489803/?entry_source=USER_TIMELINE

Dalla mobile al portone , il tonfo di qualità per Casamassima

Il superiore chiede spiegazioni ma il comandante risponde picche

Di Simona Boenzi

Percorro ogni giorno cento chilometri per andare ad aprire e chiudere una porta.Detta così sembrerebbe la frase di uno che soffre di qualche disturbo ossessivo compulsivo.Invece la situazione è ancor più grottesca se pensiamo che ad aprire e chiudere una porta è il carabiniere grazie al quale oggi quei maledetti lividi sul corpo e sul volto di Stefano Cucchi hanno nomi e cognomi.Il “portiere” in questione si chiama Riccardo Casamassima, che da quel 22 ottobre 2009 ha visto la sua brillante carriera di carabiniere sgretolarsi giorno per giorno.

Arruolatosi nel 1998, ha lasciato la sua terra , la Puglia, con una valigia piena di sogni e progetti. “Mi sono sentito subito appagato da questo lavoro – racconta – mi gratificava andare in pattuglia, ti senti la responsabilità addosso verso la gente che ripone fiducia nella divisa. Ma questa fiducia oggi sta scomparendo”.Sono le parole di un uomo stanco di vivere in un incubo.Perché a Riccardo Casamassima, l’appuntato scelto che ha rotto il silenzio e ha rivelato al mondo intero cosa ha sentito riguardo i fatti di  quella sera in cui Stefano finì in manette. Questa confessione gli si sta torcendo intorno al collo giorno per giorno.

“Dopo le mie denunce – prosegue – dal reparto mobile sono stato messo davanti al portone della scuola per allievi carabinieri”.

In poche parole un’attrazione per spettatori, che fanno avanti e indietro durante l’orario di servizio. Ma l’appuntato scelto non è rimasto in silenzio e durante tutti questi anni ha scritto ai suoi superiori chiedendo di essere ricevuto, chiedendo le motivazioni per questo vero e proprio mobbing .

E’ il 2 giugno 2019 che il tenente colonnello Maurizio Vietti, superiore di Casamassima , scrive al comando allievi carabinieri , mettendo in evidenza il declassamento dell’appuntato scelto. “Secondo un consolidato orientamento normativo e giurisprudenziale – si legge nella nota del 2 giugno – il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto “. Sempre nella nota emerge una informazione importante ma che non riceverà mai alcuna spiegazione plausibile. Vietti fa riferimento ad una corrispondenza letta fra  Casamassima con l’allora ministro Elisabetta Trenta riguardo appunto il declassamento del militare e l’invito della stessa a contattarla via mail al fine di conoscere e chiarire i contorni della vicenda. Infine Vietti chiede che la posizione di Casamassima “ venga riveduta nell’ottica di un equo contemperamento fra le esigenze dell’amministrazione e del dipendente”.La risposta non tarda ad arrivare ma i toni rasentano il grottesco. “Non posso fare a meno di rilevare l’incoerenza delle considerazioni contenute nella nota di riferimento” , riporta la nota firmata dal comandante Michele Sirimarco che pur immaginando siano scritte in buona fede – a suo dire – dimostrano uno “spiacevole scostamento dalle linee condivise”.

risposta del comandante Sirimarco

La domanda è a questo punto: ma condivise da chi? Chi è che condivide la decisione di togliere dal proprio ruolo una persona che ha avuto la forza di rompere il silenzio per buttarla davanti a un portone?

Ce lo dica, comandante

Vale infine la pena ricordare che proprio in questi giorni Riccardo Casamassima, ha inviato una nuova nota all’attuale ministro della difesa Guerini, chiedendo di essere sentito ai sensi dell’ articolo 735 dpr del 15 marzo 2010. E sempre e ancora per sottolineare la sua assurda situazione . Quest’uomo è supportato da migliaia di persone, i social gli mostrano affetto e sostegno.

L’Arma, quella divisa che continua a mostrare con orgoglio, gli sbatte le porte in faccia, anzi, lo ha messo davanti a una porta

Università e licei occupati, guerra del Golfo e le nuvole di De Andrè a Guidonia

Di Simona Boenzi

 Scatta l’allarme nel «bunker» situato sotto il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita a Riad (dove ha sede il Comando del controllo aereo della forza multinazionale nel Golfo). E’ il 21 gennaio 1991,  sono le  3,30 ora locale: uno degli otto «Tornado» italiani, che si erano alzati in volo per una missione notturna, e’ scomparso in territorio kuwaitiano. Alle 6,45 ora italiana, la conferma da parte dell’aeronautica militare e la precisazione che «non si hanno notizie dell’equipaggio costituito dal pilota, maggiore Giammarco Bellini, e dal navigatore, capitano Maurizio Cocciolone».  Più tardi si saprà: sono stati presi dalle truppe irachene. Tutti gli italiani incollati alla tv. Sono ore interminabili, momenti indimenticabili. Nessuno scorderà mai la faccia del pilota abruzzese che ricorda quella di Rocky Balboa: il volto tumefatto dalle botte e un inglese biascicato: “My name is Maurizio Cocciolone”.

Maurizio Cocciolone durante l’edizione straordinaria dei telegiornali

Sono gli anni Novanta.  Non c’e’ internet, non ci sono i cellulari. C’e’ la televisione e ci sono i giornali.  Sono i quotidiani che noi nati negli anni Settanta, spesso compravamo all’edicola, più che altro per leggere le pagine dello sport e controllare se ci fossero scioperi da usare come pretesto per non andare a scuola o organizzare una manifestazione salta interrogazioni. Eppure questo rapimento, terminato il 3 marzo dello stesso anno col cessare della guerra , resterà impresso nella memoria di tutti.

Un tassello che si va ad aggiungere a un anno appena chiuso, il 1990, l’anno della Pantera, il simbolo  della protesta politico studentesca. Non sardine, attenzione , Pantera, serve un simbolo forte, da diventare adesivo per giubbotti in pelle, da imprimere sui muri. Fa anche una bella scena, la Pantera.  – La notte del 27 dicembre viene avvistata una pantera a Roma, in mezzo a Via Nomentana. Poco dopo una volante della polizia conferma l’avvistamento. Da qui l’inizio di una lunga quanto vana caccia al felino nella Capitale. Leggende metropolitane raccontano di avvistamenti anche a Colle Largo a Guidonia, poi nelle campagne a ridosso di via Maremmana, mai nessuna conferma.  Ma l’occasione per sfruttare l’immagine dell’animale si presenta quando due pubblicitari inventano lo slogan «la pantera siamo noi» e lo regalano agli studenti ribelli dell’Università “La Sapienza”.

studenti del movimento Pantera , anno 1990

Il 15 gennaio anche La Sapienza di Roma è occupata. La mattina di quel giorno venne presa “Lettere” durante un’assemblea affollata ed eccitante, al termine della quale un gruppo di persone entrò nella stanza di Achille Tartaro, preside della facoltà, per chiedere le chiavi dell’ingresso come atto simbolico e il fax dell’istituto come strumento per comunicare con il mondo. In seno al movimento della Pantera si forma, nel 1990, uno dei primi gruppi rap italiani: l’Onda Rossa Posse di Roma; il brano del gruppo Batti il tuo tempo che diventa ben presto colonna sonora delle occupazioni: è cantato nelle gradinate delle facoltà e nelle manifestazioni degli studenti. In seguito alla Pantera, al rapimento del pilota Cocciolone, la Guerra nel Golfo che sembrava dovesse trasformarsi nel terzo conflitto mondiale, la voglia di fare sega a scuola, trasforma tutto ben presto in una mega ondata di scioperi e occupazioni. Gli insegnanti , perdono il controllo sugli studenti e per mesi gli istituti restano in mano agli studenti. Al liceo Ettore Majorana di Guidonia, si proietta per ben due volte The Wall, il film  di  Alan Parker ,  si organizzano assemblee e si appendono striscioni, poi la musica.

Nel 1990 esce Le Nuvole, considerato l’album più intenso di Fabrizio De Andrè. Il 23 settembre dell’anno seguente  i cancelli dello stadio a Guidonia si spalancano di nuovo . Dopo Vasco Rossi, Antonello Venditti ora tocca al cantautore genovese. Le Nuvole sarà l’opera  che tutti ricorderanno come l’album dal vivo. Uscirà infatti nel 2012 un cofanetto pubblicato postumo, che si chiamerà appunto “Le nuvole, concerto 1991”.

un raro momento del concerto di De Andrè a Guidonia

Le Nuvole è l’album del Pasquale Cafiero di “Don Raffaè”,  che per anni e ancora adesso viene  canticchiato da tutti, vecchi e giovani, ognuno se lo farà proprio e lo tirerà fuori all’occorrenza.  In realtà pochi ne capiranno il vero significato, per lo più persone che hanno vissuto il sistema carcerario in quegli anni . Lo canterà anche  a Guidonia De Andrè il suo Don Raffaè, due  anni dopo scoppierà  Tangentopoli, l’inizio di un capitolo destinato a rimanere aperto