Mese: gennaio 2020

Ecolalia, film sull’autismo di cristiano de sanctis a Guidonia

L’esordio di  “Miss F”, adolescente nello spettro autistico nei panni di se’ stessa

Di Simona Boenzi

Il sogno della crisalide. L’idea di intitolarlo così il film sull’autismo scritto e diretto da Cristiano De Sanctis , 44 anni di Guidonia.  Scrittore, regista, fotografo, insegnante di sostegno . passione, lavoro, cuore, anima che si fondono e danno vita a questo grande progetto che vedrà come protagonista una giovane ventenne, di Guidonia anche lei. Miss F. ( la mamma ha chiesto che non venga reso pubblico per ora il nome della figlia ),  brillerà nell’interpretazione di sé stessa, studentessa nello spettro autistico in un contesto senza tempo e senza spazio.

Cristiano De Sanctis e la giovane “Miss F.”

“E’ nata così – inizia a raccontare Cristiano – da quattro anni affianco F. e vivo faccia a faccia con l’autismo. Abbiamo iniziato che non sapevamo nulla l’uno dell’altra. Ma ho visto subito che lei è speciale. Durante le ore di supporto a scuola l’ho coinvolta nei miei progetti e , via via mi rendevo conto che stavo riuscendo a entrare un passettino alla volta nel suo mondo impenetrabile. La persona autistica è talmente presente che di fatto chi non lo è siamo noi. Inizialmente mi relazionavo con lei e notavo che ripeteva determinate frasi, gesti e io mi vedevo come davanti a uno specchio: ecolalia. Si chiama così l’istinto a ripetere parole o frasi intere e in alcuni casi di autismo rappresentano una costante che ne caratterizza il loro modo di relazionarsi con te. L’autistico in realtà ti sta dicendo : “ sono fermo qui, su questa parola, non andare avanti , spiegati mi interessa, capito? Mi capisci? “

Un momento di pausa durante le riprese

Parlare con Cristiano su un tema così delicato e di cui tanto si legge e poco si sa, è come sfogliare le pagine di un libro scritto con l’anima. Questa bellissima ragazza è seduta accanto a noi, osserva me e osserva lui, poi  mi dice : “ Intervista? Intervista a Cristiano”? Guardo lui e mi conferma sorridendo : “ Ecolalia , questa crisalide che fatica a schiudersi perché è incastrata , immagina il cubo di Rubik , lui ci ha dato il rompicapo e ci ha detto : “ Adesso fatemi vedere cosa sapete fare, forse è folle ma io l’autismo lo vedo così, come un cubo magico che ha il suo ordine, non il nostro, il suo. E fra noi e loro, chi è normale? Lo schema della razionalità ci porta a formulare regole convenzionali ed adattabili alla società, ma nella società siamo tutti uguali? Tu sei brava a scrivere, a disegnare, a lavorare la maglia, io no, se mi impegno qualcosa riesco a fare, ma non sono portato per natura a fare lavori all’uncinetto. So esprimermi con la poesia, con la macchina da presa e mi sono concentrato a capire cosa le piacesse.

Durante le riprese in piazza Matteotti a Guidonia

Il film è nato così, a braccio. A scuola mi seguiva passo passo ma quando provavo a metterla davanti la camera me la perdevo.

La sua ecolalia si intensificava e diventava snervante poter andare avanti. Poi un giorno ci siamo fermati al bar ( spesso la seguo  anche fuori l’orario delle lezioni perché siamo diventati amici veri ) e abbiamo incontrato un amico che aveva con sé la chitarra. La ragazza in quel periodo ripeteva sempre “ A sì ? Co chi? “ , aveva iniziato a farlo anche in quel momento e Marco Colella, ha iniziato a crearle una base musicale. E’ nata così anche la canzone “ A sì co chi “. Dopo di lui, ho iniziato a ricevere proposte per partecipare e dare un contributo artistico anche da altri ragazzi di Guidonia, fra loro, il rapper Michele Iannacci, conosciuto come Lord Madness. Lo stesso proprietario del bar Caffetteria retrò su via Umberto Maddalena, mi ha permesso di girare alcune scene esterne alla scuola . Le musiche invece sono di Nicholas Tallaro Francucci, mio grande amico, prestatosi a questa collaborazione.

Tra Cristiano la piccola F, è nato un legame forte

Abbiamo iniziato le riprese lo scorso anno, inizialmente non ho costruito una sceneggiatura, perché preferivo adeguarmi io alla mia esordiente attrice  piuttosto che forzarla nella concentrazione verso  uno schema di apprendimento. Grazie alle lunghe passeggiate nel cortile della scuola, grazie alle sue numerose e incessanti domande, mi rendevo sempre più consapevole del fatto che lei stava entrando nel mio mondo, nei miei interessi, nei miei gusti musicali, letterari, creando una fusione fra il mio cervello e il suo.

Il film spiega questo: il blocco sociale del mondo nei confronti dell’autismo. La responsabilità è nostra, abbiamo il dovere morale di comprendere e aiutare le famiglie che hanno figli con questa caratteristica. L’autismo non ha una soluzione ma ha sicuramente una sua evoluzione. Dall’autismo non si guarisce, perché non è una malattia, molti la definiscono “patologia”, ma è un termine talmente generico che pensare all’autismo come a una patologia mi sembra come voler inglobare un virus e metterlo in quarantena per cercare una cura a tutti i costi. Un primo passo invece è iniziare ad ascoltare, soprattutto le madri di figli autistici, è ascoltando che impariamo. Anche la crisalide riuscirà a schiudersi”.

Chi è Cristiano De Sanctis

Nasce a Civitavecchia il 19 maggio del 1976.Si è stabilito a Guidonia con la famiglia all’età di 4 anni e non è andato mai via. Ha fatto della sua città la colonna trainante di tutto il suo lavoro. Dopo il diploma all’istituto tecnico Alessandro Volta di Tivoli, ha conseguito un master in disegno tecnico e una serie innumerevole di specializzazioni, soprattutto cinematografiche.

E’ l’unico ad aver girato film e documentari in ogni scuola dove ha insegnato. Con tutte le difficoltà burocratiche e logistiche che non gli hanno comunque impedito di andare avanti. Per citare solo alcuni suoi lavori : a Subiaco girò insieme ai suoi studenti “la storia dei partigiani”, a Tivoli , la “storia della Sibilla”, a Vicovaro, “la strage delle pratarelle”, a Sant’Angelo romano “la storia di Federico Cesi”. Nel 2019 pubblica “la Psiche del fuoco”, una raccolta di poesie e tracce del suo percorso artistico ventennale . Cristiano è fondatore della casa di produzione cinematografica indipendente : la Psiche film , presente anche su You Tube con due canali omonimi ( la psiche film produzioni indipendenti ). Dal 1999, anno in cui mette su il suo laboratorio artistico , ha scritto e diretto cortometraggi, medio metraggi , lungometraggi, video clip con musiche originali tutte realizzate da amici compositori. Il tema del bullismo è uno dei tasti su cui Cristiano batte maggiormente, non a caso gira:

La rivoluzione senza la buccia, sul territorio di Guidonoa, The Cage, un Fight club al quatriere Albuccione, EN to Pan, sul  “Arancio arcaico sulla lontananza dal sole” e moltissimi cortometraggi a richiamo storico, finalizzati a sensibilizzare gli studenti alla conoscenza sulla storia della loro città.

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