Dal porno a Satana, la brutta storia di Ilaria

di Simona Boenzi

Hanno provato a distruggermi la vita, oggi trovo il coraggio di metterci la faccia

Ilaria Di Roberto a Pomeriggio cinque

Hackerata, ipnotizzata, cyberbullizzata, molestata , perseguitata, vittima e oggi addirittura accusata di vendere pornografia. A soli 29 anni due sono le cose che pensi: o è una mitomane, o è veramente sfigata.

No. Ilaria è una giovane donna che crede  all’esistenza dell’amore, della lealtà e come tante altre della sua età , cercava lavoro. E oggi lo strumento utilizzato da tutti è il web. L’assurda storia di Ilaria Di Roberto, è diventata di dominio nazionale. Ha preso parte a trasmissioni televisive come Pomeriggio cinque, Storie italiane e I fatti vostri, di lei ne scrivono giornali nazionali perché la sua è veramente una storiaccia.

“Storie italiane ” programma Rai
Ilaria Di Roberto a “I fatti vostri”

Ilaria, residente a Cori,  mi ha contattato su Facebook e mi ha inviato un messaggio. “Ho bisogno di aiuto”.  Ed è così  che inizia la nostra conversazione, dapprima scritta poi verbale.

La causa iniziale è l’infatuazione per un ragazzo del posto. Dal ritrovarsi intestataria di una utenza Tim che verrà utilizzata per divulgazioni di video, messaggi dal contenuto pornografico, acquisti in rete e ricatti tutti a suo nome ma  a sua insaputa, fino a comparire lei stessa per mezzo di montaggi creati ad arte su siti porno il passo è breve.

“ Il rapporto con questo ragazzo divenne a breve solo amichevole – racconta – lui iniziò a frequentare altre ragazze che mal sopportavano la nostra frequentazione . Infatti dopo poco tempo entrambi ci siamo ritrovati con i profili social hackerati . Per tutta questa serie di motivi il nostro rapporto subì una rottura”. Ma questo è solo l’inizio. Il vero dramma per la giovane di Cori, si presenta a giugno del 2019. Ilaria cerca lavoro e fra le migliaia di opportunità andate in fumo si butta su un annuncio che parla di cartomanzia,  magia e legami . “ Quando ti vedi ogni possibilità rigettata – continua – ti adatti e speri che una piccola fonte di guadagno arrivi anche da un lavoro a detta di molti “bizzarro”, ma io in verità sono sempre stata attratta dal mondo delle carte, non è un reato giusto? “ No, non è un reato, ma lo diventa quando chi gestisce questo sporco affare lo fa giocando sulla ingenuità di una ragazza piena di speranze e purtroppo anche un po’ “credulona”. Inizia così una collaborazione presso questa società con sede legale in Sicilia ma controllata da una ltd ( società a responsabilità limitata ) di Londra.

Alla testa di quella che si capirà presto essere una squadra di truffatori camuffati da guru, folletti e maghi, c’è un tale che avrebbe manipolato – non ipnotizzato attenzione – la nostra Ilaria, al punto di farla cadere nella trappola del guadagno facile con qualche firma qui e là . “ Ma sta tranquilla è tutto regolare “. Oggi si trova in mezzo ai casini per colpa proprio di una firma su una cambiale camuffata ad arte, di 40mila euro.

“Sono stata proprio una stupida – mi sono addirittura fatta tatuare il simbolo della loro setta per beneficiare della loro benevolenza “.

In premio la promessa di ottenere visibiltà mediatica sui social e tanti followers

“Mi avrebbe fatto comodo perché ho la passione per la scrittura e ho da poco terminato il mio primo libro a cui tengo moltissimo”.

E non è finita .  Allo stato attuale la procura pontina  ha delegato la polizia postale delle indagini  e sta esaminando la denuncia presentata dalla vittima cercando di ricostruire l’ intera vicenda e di verificare l’ effettiva esistenza di una rete di sicari che agiva per conto della setta, mettendo a segno esecuzioni il stile malavitoso nei confronti di coloro a cui erano state “commissionate” fatture di magia nera mortali.

“Il guro mi fece il lavaggio del cervello e arrivò al punto di commissionarmi l’uccisione di una persona”

Ilaria Di Roberto

Per colpa di queste cambiali e quel materiale pornografico messo in rete , sono stata denunciata e ho subito anche una perquisizione in casa. Mi hanno squestrato il pc dove c’era tutto il mio libro che , prima di essere pubblicato , tra l’altro , me lo sono visto messo in pdf sul web. Ma io non mi fermo. Sto raccontando la mia brutta a storia a tutti i giornali, so di fare la figura dell’ingenua ma almeno spero e voglio che tutti sappiano quanto non è poi così difficile imbattersi in veri e propri criminali. Da questa esperienza ne farò una missione di vita”

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